Salute

Urina Trasparente, Chiarissima, Bianca: Cause e come risolvere il problema

L’urina è una soluzione acquosa prodotta dal rene come risultato finale del processo di filtrazione del sangue, allo scopo di mantenerne costante il volume, il pH e l’osmolarità, per equilibrare le concentrazioni dei differenti soluti in esso contenuti; in tal modo il sangue viene anche depurato da tutti i prodotti metabolici considerati dannosi (come scorie e sostanze nocive in genere).

Una volta giunta a livello della pelvi renale, attraverso l’uretere l’urina arriva nella vescica, che ha una capacità di circa 500 millilitri, dove rimane fino al momento di essere emessa mediante un condotto che sbocca all’esterno, denominato uretra: tale processo è chiamato diuresi.

Un litro di urina ha una composizione chimica comprendente varie sostanze:

  • acqua, 960 grammi;
  • urea, 25 grammi;
  • cloruro di sodio, 15 grammi;
  • azoto, 15 grammi;
  • sodio, potassio, calcio, magnesio, urobilina, acido urico e creatinina, in concentrazioni variabili.

Possono essere presenti anche tracce di acido solforico, acido fosforico ed acido cloridrico.

Le caratteristiche principali dell’urina sono facilmente riscontrabili ad occhio nudo in quanto si riferiscono soprattutto al colore ed alla trasparenza; in condizioni di benessere l’urina deve essere limpida, di colore giallo chiaro, ed avere un pH compreso tra 4,4 e 8, preferibilmente intorno al valore di 6.

Il processo di filtrazione del sangue ha luogo a livello dei glomeruli, che sono le unità morfologiche e funzionali del rene, mentre quello di riassorbimento avviene nei tubuli; in un individuo sano l’eliminazione di acqua con le urine dipende dalla quantità di quella introdotta attraverso bevande ed alimenti e di quella persa con la sudorazione.

In condizioni fisiologiche un soggetto emette circa due litri di urina al giorno; qualora tale valore diminuisse, si parla di oliguria, se invece tendesse ad aumentare, si parla di poliuria.

Il colore delle urine è un importante indicatore biologico

Vi sono alcune variazioni fisiologiche del colore dell’urina che, pertanto, non devono destare alcuna preoccupazione; esse dipendono essenzialmente dalle seguenti cause:

bevande, qualora si beva molto, è intuitivo che l’elevata quantità di liquidi introdotti provoca una maggiore diluizione delle urine che si presenteranno chiare, trasparenti e con aspetto molto simile a quello dell’acqua; al contrario se si assumono pochi liquidi, l’urina tenderà ad una colorazione giallo-ambrato; questa colorazione dipende dall’urocromo, il principale pigmento urinario.
Cibi, mangiando alcuni alimenti, come la barbabietola o i fichi d’India, si noteranno sfumature rossastre del liquido urinario; mentre la tonalità cromatica tenderà all’arancione dopo un pasto ricco di zucca o di carote.
Farmaci, le vitamine del gruppo B colorano le urine di giallo fosforescente; i farmaci antireumatici (come il piramidone) le colorano di rosa; alcuni antibiotici (rifampicina), anticonvulsivanti (fenitoina), antinfiammatori (ibuprofene) o antipertensivi (metildopa) imprimono una colorazione rossa. Mezzi di contrasto come il blu di metilene, antidepressivi (amitriptilina), antinfiammatori (indometacina) e antiulcera (cimetidina) la colorano di blu.
Esercizio fisico, un eccessivo sforzo fisico può causare ematuria con conseguente colorazione rossastra delle urine.

Altre variazione di colore, invece, rappresentano un importante segnale per alcune malattie.

– Urine rosse: la presenza di sangue nelle urine (ematuria) può essere associata ad IBU (Infezioni delle Basse vie Urinarie), ad IPB (Ipertrofia Prostatica Benigna), a traumi addominali, a malattie renali, a stenosi uretrale, a processi neoplastici.
– Urine blu: si osservano nei rari casi di ipercalcemia famigliare, una patologia ereditaria causata da un notevole accumulo di calcio nel sangue.
– Urine marroni: sono tipiche nei casi di sindromi epatiche, come la cirrosi; o anche nella glomerulonefrite.

L’urina trasparente può indicare diabete conclamato

L’urina trasparente che viene prodotta per molti giorni, senza che l’individuo abbia assunto elevate quantità d’acqua, rappresenta un importante sintomo diagnostico per il diabete conclamato, soprattutto se è associata ad una continua sensazione di sete.

Infatti tale patologia è caratterizzata dalle tre “P”, che sono: poliuria (urina abbondante e trasparente), polidipsia (aumento della sete) e polifagia (fame incontenibile).
Spesso, in caso di diabete, tutto l’organismo si trova in uno stato di profonda astenia con una marcata debolezza muscolare e mancanza di forze, che contribuiscono a creare un malessere generalizzato.

L’urina chiarissima può essere causata da insufficienza renale

Quando il rene non funziona bene a causa di svariate malattie, emette un’urina chiarissima poiché non contiene le tossine e le scorie che, in condizioni normali, vengono emesse con la minzione; questo sta a significare che la funzionalità dell’apparato renale si dimostra insufficiente.

In tal caso si deve effettuare un semplice esame del sangue con dosaggio di creatinina, che è un indicatore della funzionalità renale: se il suo valore è alto o comunque superiore al limite massimo consentito, si parla di insufficienza conclamata.

Un altro indice molto indicativo è la VFG (velocità di filtrazione glomerulatre) che, al contrario della creatinina, diminuisce in caso di malattia; i due valori sono strettamente collegati in quanto all’aumentare del primo si nota una diminuzione del secondo.

L’urina bianca indica presenza di muco

Il muco è una sostanza colloidale con funzione lubrificante a livello delle mucose di vari apparati del corpo; nell’urina può comparire sotto forma di filamenti facilmente visibili al microscopio ottico. Normalmente è possibile rilevare tracce di muco urinario, ma se la concentrazione diventa massiva, allora le urine assumono un colorito biancastro.

In questo caso è subentrata un’infiammazione a diversi livelli del del tratto urinario (uretra, vescica, pelvi, rene). La presenza di muco viene rilevata mediante l’analisi del sedimento urinario.

Le cause di tale disturbo possono essere:

– infezioni batteriche a carico dell’uretra (uretrite), della vescica (cistite) oppure di tratti più alti dell’apparato urinario;
– patologie sessualmente trasmissibili come la gonorrea, la clamidia o la tricomoniasi, nelle quali al muco è associato anche un odore particolarmente disgustoso, e prurito accompagnato da bruciore all’atto della minzione;
– sindrome dell’intestino irritabile e colite ulcerosa con interessamento della parete del colon;
– calcolosi renale sempre accompagnata da intensa dolorabilità.

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Salvatore

Appassionato di nuove tecnologie, adora lo sport a 360 gradi, dal calcio al basket, dalla scherma al golf. Amante della buona cucina, specialmente se mediterranea, considera viaggiare una delle più belle esperienze di vita, perché lo arricchisce dal punto di vista culturale.

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