Salute

Tachipirina a stomaco vuoto o pieno? Prima o dopo i pasti?

La tachipirina è un farmaco appartenente alla classe dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), composta da paracetamolo.
Si tratta di un rimedio terapeutico con attività antipiretica ed antidolorifica, largamente utilizzato in quanto non presenta effetti collaterali di rilievo quando vengano rispettate le indicazioni relative al dosaggio e soprattutto ai tempi di intervallo tra una somministrazione e quella successiva, che deve essere di almeno sei ore, preferibilmente di otto ore.

Infatti l’unico rischio potenzialmente pericoloso di questo medicinale dipende dal suo sovradosaggio; qualora si verifichi tale condizione possono manifestarsi gravi conseguenze causate dall’accumulo di un metabolita del farmaco (la N-acetil-benzochinonimmina) che si lega alle proteine degli epatociti causandone la necrosi e la conseguente compromissione funzionale di tutto il fegato.

Si può pertanto affermare che Tachipirina risulta essere epatotossica quando la sua assunzione supera il dosaggio terapeutico.

Viene principalmente impiegata per questi disturbi:

  • trattamento sintomatico delle sindromi dolorose di lieve e media entità come cefalea, dismenorrea (dolori mestruali), nevralgie di varia eziologia, dolori articolari (soprattutto in caso di osteoartrosi dell’anca e del ginocchio) ed in analgesia dove può essere associato al tramadolo ed alla codeina;
  • trattamento del dolore acuto, come quello post-operatorio (in associazione con la codeina), nel dolore muscolo-scheletrico, nel dolore artrosico, nell’emicrania;
  • trattamento della febbre sopra i 38,5 gradi, derivante da numerose patologie (influenza, malattie esantematiche, patologie respiratorie, renali, ed altro).

Il suo meccanismo d’azione coinvolge la sintesi delle prostaglandine con blocco dell’impulso nocicettivo a livello delle terminazioni nervose periferiche; la trasmissione dal midollo spinale alla corteccia sensitiva cerebrale; l’attivazione delle vie nervose discendenti di tipo serotoninergiche deputate a modulare la trasmissione dell’impulso doloroso ascendente.

Questo farmaco può essere somministrato in monoterapia oppure insieme ad altri medicinali, in quanto trattandosi di un sintomatico viene spesso associato a preparazioni terapeutiche differenti.
Si tratta di un prodotto ben tollerato anche da pazienti in età pediatrica, da anziani o da soggetti defedati, a patto che non presentino disturbi a livello epatico.

Una controindicazione al suo impiego è rappresentata dall’assunzione di alcool in quanto si potrebbe verificare, anche in tale condizione, una correlata sindrome epatotossica; condizione che si può riscontrare anche in presenza di elevate dosi di caffeina.

Tachipirina ha un basso indice terapeutico, questo significa che la differenza tra dose terapeutica e dose tossica è molto piccola; per tale motivo è sufficiente anche un piccolo scarto nella quantità di farmaco assunto per causare un’intossicazione epatica da sovradosaggio; in questo caso si assiste alla comparsa dei sintomi dopo appena 24 ore dall’ultima somministrazione, che consistono in: nausea, vomito, dolore addominale, sudorazione profusa, sedazione, confusione mentale ed ipotensione.

Tachipirina a stomaco vuoto si può assumere tranquillamente

Un notevole vantaggio offerto da Tachipirina, è rappresentato dal fatto che può essere assunta anche a stomaco vuoto; infatti anche individui affetti da disturbi dello stomaco, come ulcera gastrica o gastro-duodenale, possono assumere questo medicinale in assoluta tranquillità, in quanto il suo principio attivo non è gastrolesivo, cioè non aggredisce le cellule della mucosa dello stomaco, anche se questo si presenta vuoto (al contrario di altri FANS che devono essere assunti esclusivamente a stomaco pieno o in associazione con gastro-protettori).

Bisogna ricordare che i farmaci assunti per os possono facilmente interagire con gli alimenti durante il loro transito attraverso il tratto gastro-intestinale; un farmaco assunto a stomaco vuoto esercita più rapidamente la sua azione in quanto la presenza di cibo nello stomaco ne potrebbe rallentare l’assorbimento. La velocità di tale assorbimento è un requisito fondamentale quando si assume un farmaco di tipo analgesico, come appunto la Tachipirina, che potendo essere introdotta anche a digiuno senza alcun effetto collaterale, si dimostra un medicinale di grande efficacia.

Bisogna poi considerare che alcuni principi attivi risultano particolarmente sensibili all’acidità gastrica, dalla quale possono essere resi inefficaci; poiché l’acidità aumenta ad ogni pasto, è chiaramente consigliabile assumerli a stomaco vuoto.

Tachipirina a stomaco pieno o vuoto: nessun problema di assunzione

Esistono alcuni farmaci che devono essere preferibilmente assunti a stomaco pieno in quanto possono indurre effetti collaterali a carico dello stomaco, come ad esempio acidità, pesantezza, aerofagia e crampi dolorosi. Tra questi ricordiamo alcuni tipi di FANS, nei confronti dei quali si esprimeranno chiaramente il medico curante o il farmacista.

Tachipirina offre il vantaggio di poter essere assunta indifferentemente a stomaco vuoto (per i motivi sopra elencati), ma anche a stomaco pieno, dato che il suo assorbimento non viene minimamente modificato dalla presenza di alimenti a livello gastrico.
Pertanto, a seconda delle esigenze soggettive del paziente, oppure dal tipo di formulazione del principio attivo, Tachipirina potrà essere assunta con estrema libertà.

Unico accorgimento da tenere in considerazione, è quello dell’eventuale presenza di fibre alimentari nei cibi introdotti, in quanto esse potrebbero inibire l’assorbimento del principio attivo.
Una particolare attenzione deve essere rivolta anche alle bevande introdotte, dato che, come accennato sopra, sia l’alcol che la caffeina potrebbero interagire in maniera anche molto evidente con il metabolismo del farmaco, alterandone l’efficacia e la funzionalità. Per evitare qualsiasi problema è quindi raccomandabile assumere Tachipirina per via orale, accompagnandola unicamente da acqua naturale, preferibilmente a temperatura ambiente, che garantisce la massima efficacia terapeutica del principio attivo.

Tachipirina prima o dopo i pasti se si assume per via orale

Bisogna ricordare che Tachipirina è disponibile in varie formulazioni, sia per bocca (gocce per os, sciroppo, bustine, compresse), sia per uso rettale (supposte). Nel primo caso, si potrebbe porre il problema se sia preferibile assumere Tachipirina prima o dopo i pasti. Visto che, come accennato sopra, questo medicinale non presenta controindicazioni per un’assunzione a stomaco vuoto, saranno le esigenze soggettive del paziente a suggerire la modalità di assunzione.
Qualora Tachipirina venisse assunta a stomaco pieno, risulta indifferente la somministrazione prima o dopo i pasti, in quanto il suo assorbimento avviene indipendentemente dalla presenza di alimenti nello stomaco.

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