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Tachifludec a cosa serve? Funziona per il mal di gola?

Tachifludec è un medicinale di auto-medicazione, che non richiede la ricetta medica e può essere impiegato liberamente per curare disturbi di entità lieve o moderata, facilmente diagnosticabili senza ricorrere all’intervento di un medico.
Pur essendo acquistabile senza obbligo di ricetta, va utilizzato correttamente sia per assicurarne l’efficacia terapeutica, sia per evitare eventuali sgradevoli effetti indesiderati. Si tratta di un farmaco costituito da tre principi attivi che sono paracetamolo, acido ascorbico e fenilefrina, che svolge principalmente attività antipiretica, analgesica, e decongestionante dell’apparato rinofaringeo.

Tachifludec è un utile rimedio contro i malanni di stagione

Tachifludec viene efficacemente impiegato per il trattamento sintomatico del raffreddore, degli stati febbrili e dolorosi ad esso correlati, dell’influenza, delle congestioni a carico delle prime vie aeree superiori.
Il paracetamolo è un principio attivo che appartiene alla categoria dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), ed è caratterizzato da una spiccata attività antipiretica ed analgesica.

Trattandosi di un principio attivo che, pur esplicando una notevole efficacia, comporta pochi effetti collaterali, può essere impiegato con ottimi risultati anche per pazienti in età pediatrica oppure anziani e debilitati. La sua azione si manifesta dopo poco tempo dall’assunzione e si mantiene costante per alcune ore, in modo tale da assicurare una concentrazione ematica stabile e in quanto tale efficace.

Il secondo componente di Tachifludec è la fenilefrina, una molecola che strutturalmente risulta simile alle catecolammine; la sua azione si manifesta principalmente come decongestionante a livello della mucosa nasale e del rinofaringe, in quanto induce vasocostrizione periferica ostacolando la formazione del muco e del catarro nelle prime vie respiratorie.
Il terzo componente è rappresentato dall’acido ascorbico (vitamina C), un microelemento particolarmente indicato in casi di immunodepressione, durante stati infiammatori generalizzati dell’organismo. In condizioni fisiologiche, la vitamina C viene assunta in quantità sufficiente mediante una corretta nutrizione, in quanto essa si trova in moltissimi alimenti, soprattutto frutta e verdura. In condizioni patologiche, invece, è consigliabile integrare la sua concentrazione ematica mediante l’assunzione di farmaci che la contengono.

Tachiflu è un farmaco di marchio Angelini, ampiamente utilizzato

Nonostante si tratti di un farmaco ampiamente utilizzato per la sua comprovata efficacia, vi sono dei casi di ipersensibilità nei confronti dei principi attivi in esso contenuti, che ne sconsigliano l’assunzione. Tali condizioni sono:

  • bambini in età pediatrica inferiore ai dodici anni;
  • pazienti sotto terapia con beta-bloccanti, inibitori delle mono ammino ossidasi o antidepressivi triciclici;
  • soggetti affetti da insufficienza renale, diabete, ipertiroidismo, insufficienza epatica, ipertensione, malattie dell’apparato cardio-vascolare, grave anemia emolitica, insufficienza epatica.

Durante il trattamento con Tachifludec, è sconsigliabile assumere altri farmaci contenenti gli stessi principi attivi, per congiurare potenziali effetti tossici di sovrapposizione delle molecole, che potrebbero causare reazioni avverse anche di grave entità.
È sempre consigliabile non somministrare il farmaco per oltre cinque giorni consecutivi, qualora non si riscontrasse una risoluzione, anche parziale, della sintomatologia. È inoltre sconsigliabile l’assunzione del prodotto nel caso in cui il paziente stia intraprendendo una terapia a base di antinfiammatori di altro genere.

Possono subentrare delle reazioni avverse in seguito ad interazioni tra Tachifludec ed altri farmaci, in particolare:

  • farmaci antiepilettici (fenobarbital, carbamazepina e glutetimmide);
  • antibiotici (rifampicina e cloramfenicolo);
  • farmaci beta-bloccanti;
  • antipertensivi.

Durante la gravidanza e l’allattamento è sempre consigliabile utilizzare Tachifludec sotto controllo medico, anche se i principi attivi in esso contenuti non mostrano tendenza a superare la barriera placentare e quindi non hanno effetti dannosi sul feto.

Tachifludec contiene saccarosio, motivo per cui i pazienti intolleranti al fruttosio o portatori di sindrome da malassorbimento di glucosio e galattosio, non possono assumere questo medicinale. Così come coloro che soffrono di insufficienza renale potrebbero manifestare dei problemi nel metabolizzare questo preparato.

Tachifludec funziona quasi sempre in caso di sindromi parainfluenzali

In considerazione dei principi attivi contenuti in Tachifludec, questo medicinale può mostrarsi efficace nella terapia farmacologica delle sindromi parainfluenzali, che sono patologie a carico di sotto-gruppi di virus responsabili dei cosiddetti “mali di stagione“.
Si tratta infatti di disturbi caratterizzati da una sintomatologia di media intensità, che non hanno nulla a che vedere con le vere epidemie influenzali, le quali richiedono dei trattamenti farmacologici ben più impegnativi.
Secondo le più recenti linee guida, le sindromi parainfluenzali rappresentano un gruppo di disturbi stagionali che possono essere risolti unicamente con il riposo a letto per qualche giorno, e con un regime dietetico appropriato, particolarmente ricco di acido ascorbico e proteine di facile digestione. In tali casi, l’assuzione di Tachifludec può rivelarsi di grande utilità in quanto, essendo un farmaco essenzialmente sintomatico, può alleviare la sintomotalogia nel suo complesso.

Quando, al contrario, subentrano patologie di tipo chiaramente influenzale, diventa necessaria una terapia con dosaggi superiori rispetto a quelli che caratterizzano Tachifludec, in quanto i sintomi sono sicuramente di maggiore entità.

A cosa serve Tachifludec in caso di mal di gola

Per quanto riguarda le sindromi dolorose del tratto oro-faringeo (mal di gola), Tachifludec può essere assunto come coadiuvante ad altri farmaci contenenti principi attivi più specifici per tali patologie.

Bisogna ricordare comunque che, l’azione combinata del paracetamolo (analgesico) e della fenilefrina (decongestionante sulle mucose), può alleviare notevolmente ed efficacemente la sintomatologia dolorosa, esplicando anche un’azione terapeutica.

Tutto questo funziona a patto che l’agente eziologico del mal di gola non sia di natura batterica (tonsilliti batteriche); nel qual caso si configura la necessità di utilizzare antibiotici ad ampio spettro, con azione battericida nei confronti del patogeno implicato. Un sintomo caratteristico delle tonsilliti batteriche è la comparsa di placche biancastre sulla superficie delle tonsille; quando si manifestano tali sintomi, è sempre consigliabile intraprendere tempestivamente la terapia antibiotica, per scongiurare potenziali complicanze a carico delle vie aeree superiori.

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