DENTI BIANCHI

Un sorriso perfetto e come ottenerlo

Quando le star scendono dall’automobile elegante e si incamminano sul red carpet per concedersi a microfoni e macchine fotografiche puntano sullo sfoggio di un sorriso magico e bianchissimo: quello che tutti sognano e vorrebbero avere.

E allora ecco che per ottenerlo fioriscono pratiche domestiche che però non danno i risultati sperati, anche se hanno il ‘merito’ di essere a basso costo. L’ideale invece per assicurarsi un perfetto risultato a lunga durata è dire addio ai metodi fai-da-te e affidarsi alla guida di un dentista specializzato. L’operazione di sbiancamento denti è molto delicata anche se troppo spesso ancora avvolta da un alone di mistero e una scarsa informazione: potrà essere utile consultare un team di specialisti come quello dello studio dentistico Sante Vassallo. Tra le pratiche più popolari in ambito domestico se ne possono annoverare almeno tre.

Sbiancamento denti, viaggio tra buone e cattive abitudini

Vediamo quali sono i vari modus operandi ‘casalinghi’ e i loro punti deboli, iniziando dal ricorso per l’igiene dentale ai ‘dentifrici abrasivi’.

Questi ultimi sono molto diffusi oltre che facilmente acquistabili, la loro azione sbiancante si ottiene tramite il normale spazzolamento dei denti (con paste caratterizzate da diverse granulometrie). Lo smalto potrebbe però, per eccesso o improprio utilizzo del prodotto, risentirne e uscirne danneggiato. Quanto poi all’efficacia di questi prodotti, essa è comunque legata alla sola rimozione superficiale delle macchie.

Altro sistema piuttosto popolare è quello che vede protagonista l’impiego di bicarbonato di sodio, proprio lo stesso che si utilizza in cucina quando sia necessario disinfettare certi alimenti. Viene usato per eliminare le macchie sui denti a un livello più superficiale, sciogliendone un cucchiaino in un bicchiere d’acqua dove poi intingere lo spazzolino prima di passarlo sui denti (avendo cura di evitare le gengive).

Forse potrà risultare utile nella pulizia degli apparecchi mobili come le dentiere, ma i denti potrebbero uscirne danneggiati o corrosi, magari provocando un fastidioso aumento di sensibilità.

Infine, il terzo metodo di utilizzo domestico più popolare consiste nel ricorrere alle cosiddette mascherine sbiancanti: si tratta di strisce di tipo adesivo, che si applicano sui denti per un tempo di circa mezz’ora. E’ sì economico ma è anche scarsamente efficace. Soprattutto non è pratico e la durata del risultato è ridotta a poche settimane.

Cosa avviene in caso di sbiancamento professionale

Diverso è poi il caso in cui si scelga di ricorrere allo sbiancamento professionale, che viene messo in pratica e garantito da un dentista specializzato.

Può essere realizzato nello studio medico oppure anche a casa, grazie all’impiego di speciali mascherine che vengono singolarmente personalizzate (si adattano perfettamente alle arcate dentarie, sono fatte di silicone). All’interno vengono inserite sostanze sbiancanti specifiche per poi fare l’applicazione (da mezz’ora fino a 8 ore, lo indicherà il dentista).

Effetto sbiancante già dopo una settimana, per una durata calcolata in anni. Naturalmente il consiglio è quello di diffidare dai metodi low cost che promettono miracoli mentre invece offrono risultati scadenti o potenzialmente pericolosi per i denti.

La consultazione con un medico specialista resta la soluzione migliore, anche per assicurarsi una lunga durata del risultato e scongiurare conseguenze lesive legate all’uso scorretto di prodotti errati.

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