PROSTATITE

Prostatite Batterica: cose da sapere

La prostatite è un’infiammazione della prostata piuttosto diffusa tra gli uomini infatti colpisce circa 8,3% dei maschi almeno una volta nella vita.

Le cause di tale infiammazione sono diverse sia infettive che non infettive. La sintomatologia della prostatite si presentano generalmente con dolori pelvici, allo scroto, alla bassa schiena, disturbo della minzione, dolore durante l’eiaculazione e la defecazione.

La diagnosi definitiva viene fornita dal medico dopo aver esaminato diverse indagini diagnostiche che serviranno inoltre per stabilirne le cause.
Il trattamento viene stabilito partendo dai fattori scatenanti: le infiammazioni di origine batterica richiedono una terapia farmacologica a base di antibiotici.

Tipologie di prostatite batterica

La prostatite batterica può essere di diverso tipo e viene distinta in:
Tipo I: prostatite acuta di origine batterica;
Tipo II: prostatite cronica di origine batterica.

L’infiammazione della prostata di tipo I ovvero la forma acuta di origine batterica, è causata da batteri e i sintomi sono caratterizzati da una comparsa improvvisa e brusca. Questo tipo di prostatite può derivare da infezioni delle vie urinarie, infezioni sessuali, epididimite, batteri intestinali che hanno invaso in modo anomalo la prostata, fimosi, effettuazione di una biopsia della prostata, lesione dell’area perineale, ostruzione del canale vescicale.

Sintomatologia prostatite batterica tipo I

La prostatite batterica di tipo I da sintomi vari come febbre alta; dolori pelvici; dolori scrotali; dolori lombari e inguinali; disturbi urinari come disuria, stranguria, ematuria; emospermia; dolori durante l’eiaculazione e la defecazione; sensazione dolorosa durante il rapporto sessuale.

Per la diagnosi delle prostatiti acute batteriche si devono effettuare un esame obbiettivo, studiare l’anamnesi del paziente, un’esplorazione del retto e diverse analisi su urine sangue e sperma.

Il ritardo nella diagnosi o un trattamento errato potrebbe portare a complicanze come la batteriemia, l’impossibilità ad urinare, la presenza di ascesso prostatico, estensione dell’infezione agli organi adiacenti e trasformazione della patologia da acuta a cronica.

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Fattori di rischio per prostatite batterica

L’insorgere di un’infiammazione batterica può essere causata da un’infezione delle vie urinarie come cistiti e uretriti. Bere poca acqua è un fattore di rischio per le infezioni batteriche alle vie urinarie come anche il sesso non protetto effettuato con soggetti affetti da infezioni sessualmente trasmissibili.

Un ulteriore fattore di rischio per la prostatite batterica è l’abitudine di cambiare spesso partner sessuali. Anche l’applicazione di cateteri vescicali possono portare a tale infiammazione e nello stesso modo comporta un rischio di prostatite l’intervento a questo organo. Vi sono inoltre possibilità di infiammazione tramite lesioni intestinali o uno stato di immunodepressione come l’AIDS e il diabete.
Altri fattori di rischio sono l’orchite e lo stress.

Sintomatologia della prostatite batterica di tipo II

La sintomatologia dell’infiammazione della prostata di tipo II di origine batterica, compare gradualmente ma è persistente. Tale infiammazione cronica può essere causata da una scorretta o mancata terapia curativa di una prostatite acuta infettiva, dalle conseguenze di un’infezione delle vie urinarie o da un’epididimite.

Sintomi e segni della prostatite cronica batterica sono simili a quelli delle prostatiti acute infettive, la differenza è nella gradualità di comparsa e nella limitata severità della sintomatologia.
In particolare vi è una differenza sostanziale ovvero l’alternarsi a periodi di totale assenza di sintomi ad altri con sintomatologia accentuata. I segni dell’infiammazione del secondo tipo possono perdurare anche per diversi mesi.
La diagnosi della prostatite di tipo II è la stessa del tipo I, sono quindi fondamentali l’esame obiettivo, l’anamnesi del paziente, l’esame del retto digitale e analisi di laboratorio su urine, sangue e sperma.

Se non si segue un trattamento adeguato, si possono avere conseguenze come incapacità di minzionare, batteriemia, sepsi e ascesso della prostata. Non vi sono studi scientifici sufficienti per provare la tesi che evidenzia il legame tra la prostatite I o II e lo sviluppo di neoplasie del livello della prostata.

La terapia antibiotica per la prostatite

La cura della prostatite dipende dalla causa scatenante, per la tipologia batterica il principale trattamento è a base di antibiotici e antinfiammatori.
Gli antibiotici sono essenziali per abbattere l’agente scatenante ovvero i batteri mentre gli antinfiammatori permettono di ridurre l’infiammazione e i sintomi dolorosi.
Gli alfa-bloccanti rilassano la muscolatura liscia della vescica e della prostata alleviando il disturbo urinario.

I pazienti che presentano una prostatite batterica sia acuta che cronica, vengono curati quindi con una terapia antibiotica che deve essere seguita con scrupolo e precisione fino alla fine. I medici raccomandano di non sospendere la cura anche se spariscono i sintomi in breve tempo. Solo in questo modo si ha la possibilità di curare definitivamente tale infiammazione.
Anche se la terapia antibiotica prolungata abbassa la difesa immunitaria e altera negativamente la flora batterica intestinale, il beneficio ottenuto è molto superiore agli effetti collaterali che si possono verificare.

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Come trattare le complicanze dovute alle prostatiti batteriche

Se si sviluppa un ascesso prostatico si deve necessariamente sottoporsi ad un intervento chirurgico per eliminare il pus che si è formato all’interno della prostata. La sepsi e la batteriemie rendono fondamentale il trattamento con antibiotici che si deve aggiungere alla cura contro gli agenti patogeni scatenanti.

Tale processo deve essere eseguito in ospedale dove il paziente sarà sotto costante osservazione in quanto si tratta di emergenze mediche che devono essere trattate da personale specializzato. Inoltre l’impossibilità ad urinare richiede l’inserimento del catetere vescicale che consente lo svuotamento della vescica.

Consigli medici per alleviare i sintomi della prostatite batterica

Nel corso di una terapia farmacologica per la cura della prostatite batterica il medico consiglia di bere una grande quantità di acqua, astenersi da rapporti sessuali, fare un bagno caldo, evitare l’utilizzo di bicicletta e moto, utilizzare un cuscino morbido se si resta per lungo tempo seduti. Bisogna inoltre evitare di mangiare alimenti con spezie, bere caffè e alcolici. I medici consigliano inoltre di utilizzare decongestionanti naturali come decotti e infusi di gramigna, salvia, carciofo e betulla che alleviano i sintomi favorendo la guarigione.

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