PROSTATITE

Prostatite abatterica cos’è?

Cos’è la prostatite abatterica

Nel parlare di prostatite vengono identificati a monte tre tipi diversi: la prostatite cronica di origine batterica, quella cronica di origine non batterica e quella asintomatica.

Nello specifico la prostatite abatterica è nota anche come sindrome dolorosa pelvica cronica o prostatite di tipo III. Questo fastidioso problema è sostanzialmente un’infiammazione della prostata che tende a comparire e intensificarsi gradualmente, ma non è connessa in alcun modo ad un’infezione batterica, di fatto del tutto assente. Si tratta di una delle condizioni mediche più diffuse fra gli uomini di tutto il mondo, ed è un problema che può comportare discreti disturbi, stress e un calo della quantità della vita oltre che a discreti problemi con la vita sessuale.

Purtroppo questa condizione presenta infatti sintomi dolorosi che si estendono nell’intera area pelvica, coinvolgendo gli organi genitali e persino la parte bassa della schiena. Non la condizione ideale insomma per lavorare, riposare o avere una vita sessuale serena e soddisfacente.

Sintomi della prostatite abatterica

Sul profilo della sintomatologia, la prostatite abatterica offre gli stessi effetti negativi di quella di origine batterica. Non tutti i sintomi sono presenti necessariamente nello stesso individuo, ma molti sono assai frequenti in quanto tutti strettamente correlati. Come tutti i disturbi di prostata, la prostatite abatterica comporta purtroppo problemi urinari come la nicturia ossia il bisogno ricorrente di urinare durante la notte, la disuria caratterizzata da una minzione difficoltosa, l’ematuria ossia urina con presenza di tracce di sangue, ed una complessiva difficoltà a svuotare interamente la vescica.

A questi problemi però, si sommano anche degli stati dolorosi alla base del pene e in tutta l’area pelvica, che possono raggiungere persino l’ano, lo scroto e la fascia lombare della schiena. Persino il semplice atto della defecazione o l’eiaculazione possono divenire dolorosi, e nel secondo caso possono comparire tracce di sangue. A differenza della prostatite di origine batterica, quella abatterica non presenta mai la comparsa della cosiddetta febbricola, uno stato febbrile moderato che non supera mai i 38°C.

Tutti questi sintomi devono essere il campanello d’allarme immediato che portino immediatamente a ricercare un rimedio.

Cause della prostatite abatterica

Proprio come nel caso della prostata ingrossata, la prostatite abatterica non è ancora stata spiegata completamente, e le cause non sono dunque ancora note con precisione. Diverse teorie da parte degli esperti parlano di un potenziale problema alle terminazioni nervose della prostata, oppure di una malattia di tipo autoimmune, ossia che l’organismo per qualche motivo non riconosce più la ghiandola prostatica e le difese immunitarie la attaccano.

Altri ancora sospettano possa essere causata da traumi fisici ai danni della prostata e zone limitrofe come quelli causati dal sollevamento di pesi ripetuto, la pratica di sport ad alto impatto e anche uno stress eccessivo.
Non è possibile dunque identificare con precisione le cause e i fattori di rischio della prostatite abatterica, ed è dunque attualmente impossibile parlare di prevenzione specifica, ma è sicuramente possibile agire per lenire i problemi causati da questa condizione.

Come trattare la prostatite abatterica

A livello di cure e trattamenti, la prostatite abatterica non ha ancora una cura specifica, ma si procede generalmente con i cosiddetti rimedi sintomatici. Si va a curare insomma il sintomo, alleviando così rapidamente il problema.
Le strategie in tal senso prevedono di norma l’assunzione di farmaci alfa-bloccanti, antidolorifici vari e i FANS, se non anche direttamente di lassativi per facilitare la defecazione e ridurre dunque fisicamente lo sforzo ai danni di tutta l’area.

Vi sono poi numerosi rimedi naturali e piccoli accorgimenti a livello fisico per alleviare la prostatite abatterica, fra cui utilizzare sempre un cuscino da seduti, fare bagni caldi ed esercizi di rilassamento, evitare di assumere alcolici, caffè e alimenti piccanti, o ricorrere alla fitoterapia. Dalle piante infatti diverse sostanze naturali possono venire incontro al problema e sedare i suoi sintomi più fastidiosi. Un esempio di prodotto naturale efficace sono le compresse di Prostatricum.

Cos’è Prostatricum

Prostatricum è un integratore alimentare in capsule, costituito al 100% da ingredienti naturali, dunque per tale motivo naturalmente privo di effetti collaterali tipici dei farmaci comuni. Viene venduto in pratiche confezioni da 30 capsule, e la dose consigliata è di tre compresse al giorno da assumere dopo i pasti. Questo integratore alimentare va a fornire all’organismo specifiche sostanze che aiutano attivamente la prostata. Realizzato nel pieno rispetto delle normative EU, aiuta a neutralizzare i sintomi più dolorosi e fastidiosi della prostatite, normalizza la minzione e consente dunque un recupero importante per l’attività sessuale. Il prodotto viene spedito in ogni città d’Europa, Italia inclusa, con ordini discreti e rigorosamente anonimi, per garantire il massimo della privacy.

Come funziona nel combattere i sintomi della prostatite abatterica

L’azione di questo integratore è garantita da quattro ingredienti attivi, scelti con cura fra i più efficaci in natura nel trattamento dei problemi alla prostata.

Contiene l’estratto di Saw Palmetto, un ingrediente prezioso e molto utilizzato nei medicinali fitoterapici per curare svariati problemi di prostata. Viene ricavato dalle bacche della palma di Serenoa repens, una pianta originaria del Nord America. Questo ingrediente noto anche nel campo della prevenzione della caduta dei capelli, è naturalmente ricco di fitosteroli e flavonoidi, e sostanze che consentono di inibire la 5-alfa-reduttasi, un enzima colpevole di trasformare il testosterone in diidrotestosterone, direttamente responsabile della prostata ingrossata. Le sue proprietà antinfiammatorie e antispastiche aiutano dunque a ridurre attivamente l’infiammazione a carico della prostata.

L’estratto di Ginkgo Biloba invece, apprezzata pianta di origine cinese, offre polifenoli e flavonoidi. Questo ingrediente è un aiuto essenziale nel combattere la comparsa dei radicali liberi e migliorare la circolazione sanguigna.

L’estratto di Echinacea invece, apporta ulteriori benefici sul piano antinfiammatorio, un componente essenziale per evitare anche l’insorgere di ulteriori infezioni di tipo batterico.
In ultimo lo Zinco, minerale fondamentale per il sistema genitale e urinario maschile.

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