Salute

Potassio alto nel sangue: sintomi e come comportarsi

Tra i sintomi più diffusi in caso di iperkaliemia troviamo una stanchezza progressiva che può addirittura arrivare alla cosiddetta paralisi flaccida

Il potassio è un importantissimo minerale necessario al corretto funzionamento dell’organismo umano del quale regola, insieme ad altri minerali, diverse funzioni cardiache e neuromuscolari.

Il potassio presente in tutto ciò che assimiliamo mediante l’alimentazione ed eventuali medicinali viene assorbito dall’intestino e da qui passa all’interno del sangue dove viene sfruttato mentre un eventuale surplus è fisiologicamente eliminato attraverso i reni.

Quando questi ultimi non funzionano come dovrebbero, quando è presente una patologia sottostante o quando, a causa di un aumentato apporto alimentare o per l’assunzione di alcuni medicinali, queste quantità all’interno del sangue aumentano, si parla di potassio alto o iperkaliemia. Elevate concentrazioni di potassio nel sangue (pari o superiori a 5,5 mEq/l) possono causare danno talvolta letali. I danni più gravi causati dal potassio alto nel sangue sono senza dubbio quelli legati all’attività cardiaca, al sistema nervoso e all’apparato muscolo-scheletrico.

Ma quali sono i sintomi più evidenti di questo disturbo? Prima di parlare dei sintomi, è necessario fare una premessa. Trattandosi di un disturbo serio ma in ogni caso definibile, in base alla concentrazione di potassio nel sangue, lieve, moderato o severo, i sintomi ad esso legati possono variare in forma ed intensità da persona a persona. In linea generale, tra i sintomi più diffusi in caso di iperkaliemia troviamo una stanchezza progressiva che può addirittura arrivare alla cosiddetta paralisi flaccida, gambe pesanti, nausea, dolori addominali con vomito e diarrea associati, parestesie, aritmie, crampi muscolari diffusi e difficoltà respiratorie.

In caso di sospetto di potassio alto, il primo e necessario step è il controllo del suo valore mediante un semplice prelievo ematico da fare possibilmente a stomaco vuoto per un risultato più attendibile. In caso di iperkaliemia è assolutamente necessario il tempestivo intervento di un medico, soprattutto in cui il valore riscontrato si discosti di molto da quello sopra indicato.

In ogni caso, in linea generale è possibile contrastare il potassio alto nel sangue praticando una regola attività fisica che permetta di eliminare il potassio in eccesso con la sudorazione, evitando salse, biscotti, cioccolata, patate, caffè ed alcolici ed avendo cura di consumare ogni giorno due porzioni di frutta, di cui una fresca e l’altra cotta, ridurre il consumo di banane, uvetta, pinoli, mandorle e noci e discutere col proprio medico curante l’eventuale ricorso ad una particolare categoria di farmaci, delle resine scambiatrici di ioni, che hanno il compito di “catturare” il potassio contenuto negli alimenti ingeriti agendo a livello intestinale così da poterlo eliminare velocemente attraverso le feci.

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