Cucina e alimentazione

Piperina e Curcuma effetti collaterali. Guida aggiornata 2019

Piperina: benefici ed effetti collaterali

Cos’è e quali sono le sue proprietà

La forma perfetta è diventata ormai quasi un’ossessione, non solo per garantirsi un ottimo stato di salute ma anche per seguire, in molti casi erroneamente, quei canoni estetici imposti dalle mode del momento.

Palestra e diete ferree sono spesso affiancate dall’assunzione di prodotti naturali tra i quali la Piperina, alcaloide presente sulla superficie del piper nigrum, vale a dire il comune pepe nero che si usa comunemente in cucina.

Si caratterizza per avere un odore pungente, un sapore amarognolo ed un aspetto trasparente o giallognolo.

L’estrazione della Piperina avviene sin dai tempi antichi per le sue notevoli proprietà benefiche, tanto da essere tenuta in grande considerazione dalla medicina cinese e Ayurvedica.

La Piperina ha una funzione termogenica, cioè porta l’organismo a produrre calore attingendo alle riserve di energia cioè di calorie: evidente è dunque la proprietà dimagrante della Piperina, vero esaltatore nutrizionale che stimola il metabolismo e migliora le funzionalità gastrico-intestinali.

Importante anche la capacità di questo alcaloide nel favorire l’assorbimento dei nutrienti, in particolare il coenzima Q10 e il beta-carotene contenuti negli alimenti che si assumono giornalmente, incrementando la secrezione gastrica.

Notevoli sono i benefici dell’assunzione di Piperina per contrastare il diabete, regolando i livelli di glucosio, e gli infarti del miocardio grazie anche alla riduzione di colesterolo LDL.

Controindicazioni ed effetti collaterali della Piperina

L’assunzione di Piperina consigliata è di 5 mg al giorno, ovviamente dietro parere medico.

Ma non tutti possono assumere questa molecola, essendone sconsigliato il suo utilizzo alle donne incinte o in fase di allattamento, ai soggetti allergici al pepe nero, a coloro che sono affetti da reflusso gastroesofageo, ulcere, gastriti, ipertensione, emorroidi o patologie epatiche.

La capacità della Piperina di incrementare la concentrazione ematica la rende inutilizzabile da parte di coloro che assumono farmaci antiepilettici, broncodilatatori e curativi di ipertensione e patologie epatiche.

Non si dimentichi poi che le proprietà termogeniche della Piperina ne sconsigliano il consumo alle persone che soffrono di disturbi alimentari e dunque di bulimia o di anoressia.

Un sovradosaggio della Piperina evidenzia inoltre un insorgenza di stati ansiosi e insonnia.

Recenti studi hanno infine evidenziato dei rischi cancerogeni in relazione al prolungato utilizzo di Piperina, in particolar modo in forma alimentare.

 

Forme di utilizzo della Piperina

Oltre ad assumerla consumando semplicemente pepe nero, reperibile facilmente in ogni negozio di generi alimentari, la Piperina può essere utilizzata anche sotto forma di integratori in capsule: in queste ultime la concentrazione di Piperina va dal 50% fino al 90%, con restante integrazione di altre sostanze quali la curcumina.

Un altro modo per beneficiare degli effetti della Piperina è in pomate: il loro utilizzo topico permette di ottenere ottimi risultati contro dolori muscolo-articolari e contro la vitiligine, grazie alle proprietà antiossidanti di rigenerazione cellulare.

Curcuma: benefici ed effetti collaterali

Cos’è e quali sono le sue proprietà

La Curcuma appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae ed è una pianta originaria di alcune regioni africane, indiane e in particolare dell’India, dove è considerata bene augurante.

Si presenta con lunghe foglie lanceolate e fiorellini rosa: è però nel rizoma che sono contenuti i principi attivi che rendono la pianta un vero toccasana per la salute.

Un volta bollito ed essiccato, il rizoma viene reso in quella polvere gialla dorata dal sapore amarognolo e dal grande valore in campo officinale grazie alla vitamina C, agli antiossidanti, al potassio ma soprattutto alla curcumina in essa contenuti.

L’assunzione di Curcuma innanzitutto incrementa i livelli di dopamina e serotonina, combattendo la fame nervosa: aiutando poi a depurare l’organismo da quelle scorie particolarmente ingrassanti, si capisce bene il motivo per cui la Curcuma è consigliata a chi vuole dimagrire.

Notevoli sono poi i benefici della Curcuma come epatoprotettore (contribuendo alla disintossicazione del fegato), cicatrizzante, regolatore della pressione sanguigna e delle funzioni gastriche.

La Curcuma ha grande considerazione per le sue proprietà colagoghe, stimolando cioè la contrazione della colecisti e antitumorali.

Come potente analgesico naturale, lenisce i dolori articolari e gli stati influenzali, rafforzando il sistema immunitario.

Controindicazioni ed effetti collaterali della Curcuma

La Curcuma è un prodotto sicuro per chi gode di ottima salute, ma per chi soffre di particolare patologie è bene assumerla con parsimonia.

Questo discorso vale ad esempio per coloro che soffrono di occlusione delle vie biliari in quanto l’utilizzo della Curcuma, soprattutto sotto forma di integratore alimentare, andrebbe ad aggravare il problemi già presenti alla cistifellea.

È sconsigliato il suo utilizzo alle donne incinte, a quelle che stanno allattando il loro bambino e a coloro che stanno assumendo farmaci, in particolare anticoagulanti essendo importante il rischio di emorragie.

Potendo irritare mucose già sensibili, non devono abusare di Curcuma i soggetti che soffrono di ulcere, ernia iatale, bruciori di stomaco o di sindrome del colon irritabile.

Se si supera il dosaggio consigliato, generalmente dai 3 ai 5 grammi al giorno in caso di Curcuma in polvere, si può andare incontro a diarree, vomito, acidità e dolori addominali.

Un ultima precisazione riguarda la tendenza a facilitare l’assorbimento della Curcuma addizionandola ad esempio all’olio di oliva, al pepe nero o al tè verde: se da un lato infatti i benefici sono altamente potenziati, dall’altra c’è il rischio che il corpo non riesca a eliminare, come deve, sostanze quali la teofillina, la fenitoina e il propranololo.

Forme di utilizzo della Curcuma

La Curcuma si trova in commercio in polvere, forma con la quale viene tendenzialmente usata in cucina per insaporire le pietanze.

Vi sono poi gli integratori in capsule e compresse, nelle quali la concentrazione di curcumina è davvero elevata e facilmente solubile in acqua.

C’è poi l’olio essenziale di Curcuma da notevole potere riscaldante, inserito spesso in creme per il viso o per il corpo per via delle sue capacità depurative, disintossicanti e detossinanti.

Un modo celebre, gustoso ed efficace per assumere la Curcuma è preparando il golden milk, vero e proprio elisir per la salute a base di latte e pasta di Curcuma (composta da acqua, pepe nero e curcuma in polvere).

 

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