Dimagrire

Non riesci a dimagrire? Ecco i 7 possibili motivi

Dimagrire non è una sfida difficile, ma bisogna sapere come farlo. Se non riesci a dimagrire, magari ti trovi in una di queste circostanze:

  • Hai perso peso inizialmente, ma ora ti trovi in uno stallo da cui non riesci ad uscire
  • Hai ottenuto risultati dalla tua dieta e dal tuo allenamento, ma poi hai ripreso tutti i chili di troppo (magari anche qualcosa in più)
  • Sei stato attento a quel che mangi e a fare uno stile di vita sano, ma la bilancia non si è mossa

Se uno di questi casi è il tuo, non preoccuparti. Ci sono diversi fattori da considerare e sicuramente uno di questi ti sta sfuggendo. Controlla i sette punti qui sotto ed assicurati di aver seguito ogni passo nel modo giusto; se dovessi esserne sicuro, lascia un commento e cercheremo di aiutarti a capire quale potrebbe essere il tuo caso.

1. Fabbisogno calorico

Prima di tutto, per dimagrire è necessario che tu conosca con precisione il tuo fabbisogno calorico quotidiano. Questo numero è dato innanzi tutto dal tuo metabolismo basale, ovvero quante calorie utilizza il tuo organismo per svolgere le normali funzioni di respirazione, digestione e così via. Il secondo elemento da sommare è la tua attività fisica, che comprende anche quelle attività molto leggere con basso dispendio calorico (come lavorare al computer). Da ultimo devi tener conto della termogenesi indotta degli alimenti: una parte dei macronutrienti, infatti, serve al corpo per fornire l’energia necessaria a digerirli e trasportarli verso le diverse zone del corpo.

Affinché tu possa dimagrire, devi sempre fare in modo che il tuo consumo calorico quotidiano sia inferiore al fabbisogno totale. Se il tuo apporto calorico supera il fabbisogno, il corpo accumulerà altro grasso. Quando è inferiore (l’ideale sono 3-500 kcal in meno) il tuo corpo dovrà bruciare grassi per trovare le fonti di energia necessarie ad alimentare le funzioni biologiche. Un deficit calorico (una differenza tra calorie assunte e da assumere) superiore alle 3-500 kcal provoca un rapido dimagrimento iniziale, ma finisce ben presto per diminuire il tuo metabolismo basale; evita quindi di esagerare, altrimenti sul lungo termine questo si rivelerà un lavoro controproducente.

N.B. >>> Assumendo degli integratori che aumentano la quantità di calorie bruciate a riposo dal corpo è possibile aumentare il metabolismo basale, così da migliorare gli effetti benefici della dieta. Il mercato è però ricco di integratori molto pubblicizzati che hanno un funzionamento scarso/minimo. Il consiglio della nostra redazione è Chocolite Slim. 

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2. Conteggio delle calorie

In molti casi chi pensa di star seguendo la regola vista in precedenza si sbaglia. Nel conteggio delle calorie devi contare tutte quelle che assumi nell’arco della giornata, comprese alcune che magari stai trascurando. Tra queste:

  • Quelle assunte bevendo bibite gassate, vino, alcolici, ecc.;
  • Quelle assunte con i condimenti, soprattutto il burro e l’olio utilizzati per cucinare;
  • I piccoli spuntini fuori pasto;
  • Le calorie contenute nello zucchero che metti nel caffè, nel tè o in altre bevande calde;
  • Calorie contenute in alimenti ipocalorici, come frutta e verdura;

Assicurati di conteggiare ogni singola fonte energetica che entra a far parte della tua alimentazione. Ovviamente questo richiede un po’di tempo, perché tutti i giorni devi assicurarti di fare un computo calorico (e magari anche dei macronutrienti). Tempo comunque ben speso, dal momento in cui serve per assicurarti di star muovendo i tuoi passi nella direzione giusta.

3. Ritenzione idrica

Se non stai perdendo peso, non necessariamente non stai perdendo massa grassa. Molte persone inesperte di fitness ed alimentazione trascurano l’effetto dei liquidi. Molte volte il tessuto molle che vediamo su pancia, gambe e fianchi non è dovuto all’accumulo di tessuto adiposo ma di acqua che il nostro corpo non riesce a smaltire. Per questo motivo è essenziale riuscire a seguire un piano alimentare che si curi anche di questo aspetto. Prova a fare un periodo di 14 giorni in cui ti assicuri di:

  • Ridurre il sale ed i carboidrati nella tua dieta;
  • Bere 2,5-3 litri di acqua al giorno;
  • Eliminare l’alcol completamente, essendo una delle principali cause di ritenzione idrica;
  • Fare attività fisica aerobica, come la corsa ed il ciclismo, per favorire lo smaltimento dei liquidi con la sudorazione;
  • Elimina i fritti dalla tua dieta.

Dopo un primo periodo di questo genere potrai già notare grandi differenze rispetto a prima, in termini di ritenzione idrica. Ti consigliamo anche di acquistare una bilancia impedenziometrica, in modo che tu possa sempre mantenere sotto controllo il tuo peso e sapere se è dovuto a massa magra, grassa o liquidi.

4. Calo del metabolismo

Questo è un tipico motivo per cui non si riesce più a dimagrire dopo un primo periodo di successo. Dopo aver protratto la solita dieta ed il solito allenamento per un po’di tempo, il metabolismo basale diminuisce naturalmente. Non è un grosso problema, comunque: basta semplicemente sapere cosa fare. Questo momento è noto come plateau, ovvero il periodo della dieta in cui il peso è in fase di stallo malgrado si continuino a seguire le stesse abitudini.

Per uscire da questo stallo bisogna prima di tutto riattivare il metabolismo, un processo noto come scossa metabolica. Per farlo bisogna aumentare l’apporto calorico quotidiano, integrando magari con attività anaerobica di sollevamento pesi, cercando di utilizzare il surplus calorico per mettere massa muscolare a discapito della massa grassa. Anche se è possibile che il tessuto adiposo possa leggermente aumentare in seguito a questo periodo di aumento della massa magra, questo ci assicura di poter fare aumentare di nuovo il metabolismo basale prima di procedere con un nuovo periodo di dimagrimento (se necessario).

Attenzione a non interpretare questa fase come se fosse un sacrificio inutile. Riuscire a tonificare ed aumentare il volume muscolare è importante anche perché, oltre all’aspetto estetico, i muscoli bruciano più calorie del tessuto adiposo.

Consiglio: Uno dei modi migliori per riattivare il metabolismo è aggiungere alla dieta un integratore specifico. Piperina & Curcuma Plus è quello suggerito dalla nostra redazione dopo un’attenta analisi di mercato. Essendo sia naturale che efficace, unisce tutti i benefici di alimenti nutraceutici (piperina, tè verde e curcuma in primis) all’efficacia dei rimedi più chimici e strutturati. 

 

5. Valutazione dell’attività fisica

Molte volte si sente dire “cammino per venti minuti al giorno” oppure “faccio ginnastica tre volte a settimana”, come frasi associate a “eppure non riesco a dimagrire”. Il motivo è che fare attività fisica non basta: bisogna fare dell’attività che sia funzionale al nostro dimagrimento. Supponiamo di voler bilanciare il metabolismo basale e le calorie introdotte con la dieta, in modo da ottenere un deficit calorico grazie all’allenamento; se dopo un’ora di camminata avremo consumato 200 kcal, ci vorrà parecchio tempo prima di iniziare a vedere i risultati.

Il tempo e la natura dell’attività vanno calcolati a priori per creare quel deficit calorico di 3-500 kcal che spiegavamo nel primo punto. Muoversi senza ottenere un sufficiente consumo di energie non serve, ed è per questo che le attività come le camminata lenta o il “fare le scale” sono decisamente sopravvalutate. I luoghi comuni che dicono che camminare aiuta a dimagrire più della corsa esistono soltanto perché le persone amano sentirsi dire che la strada migliore è quella facile, ma non è assolutamente così che stanno le cose.

6. Sgarro settimanale

La maggior parte delle diete prevede una giornata o un pasto di “sgarro“, in cui è consentito mangiare quello che si vuole. Molte persone interpretano questo giorno come se fosse lecito ingerire qualsiasi numero di calorie senza alterare gli effetti della dieta. Ovviamente non è così: il nostro corpo non ragiona in termini di sgarri, ma soltanto in termini di surplus calorico. Supponiamo di aver passato 6 giorni della settimana consumando in totale 2.400 calorie, avendone mangiate soltanto 2.000. Questo ci consente, a fine settimana, di vedere i risultati di un deficit di 2.400 kcal (400 al giorno per sei giorni).

Se durante la nostra giornata di sgarro andiamo ad assumere 2.400 kcal in più di quelle che mangiamo, inevitabilmente annulleremo gli effetti ottenuti durante gli altri sei giorni. Per farlo bastano 250 grammi di tiramisù ed un paio di drink in discoteca.

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Lo sgarro settimanale serve a recuperare il morale e la motivazione, ma può vanificare gli sforzi fatti nei giorni precedenti

7. Deprivazione calorica

Anche se è più raro, alcune persone esagerano con la dieta provocando un eccessivo ribassamento della quantità di calorie introdotte. Questo porta il nostro corpo ad abbassare drasticamente e rapidamente il metabolismo basale, cosa che inevitabilmente finisce per rallentare gli effetti del dimagrimento. Per evitare questa situazione, come abbiamo ribadito più volte in questa guida, dobbiamo assicurarci di creare un deficit calorico sano all’interno delle nostre giornate.

 

Con questi sette punti speriamo di averti fatto acquisire più consapevolezza dei possibili motivi che ti stanno portando a non dimagrire. In ogni caso ricorda che ci sono eccezioni da considerare, per persone che hanno squilibri ormonali o hanno altre patologie.

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