Cucina e alimentazione

L’uva fresca protegge l’organismo dalle malattie cardiovascolari

Secondo uno studio condotto dal Crea Viticoltura ed Enologia di Turi l'uva fa bene al cuore.

L’uva fresca è un ingrediente fondamentale per molti piatti tipici della cucina italiana e internazionale. E’ molto usata in particolare per la produzione di vino, ma viene anche consumata a livello alimentare come frutta fresca o secca. Ma questo prodotto ha anche un vantaggio ancora più significativo, scoperto da poco.

Parliamo di una recente ricerca, condotta dal Crea Viticoltura ed Enologia di Turi con i ricercatori dell’Università di Bari. E’ stato confermato che mangiare uva fresca permette di tutelare il nostro organismo dalle malattie cardiovascolari.

Lo studio ha voluto valutare il legame tra l’assunzione di uva, nel lungo periodo, e tutti quei processi (compreso quello di coagulazione) che sono responsabili dei problemi cardiovascolari.

Quali sono i risultati dello studio sull’uva fresca

L’attenzione dei ricercatori si è concentrata su una varietà in particolare, l’Autumn Royal, che è quella a bacca nera. Le sue caratteristiche sono quelle di avere un ridotto contenuto di zuccheri, ma al tempo stesso ha un importante contenuto di composti polifenolici e di antiossidanti.

Sono state coinvolte 20 persone nello studio, le cui analisi del sangue hanno messo in mostra risultati interessanti dopo un periodo di assunzione regolare di uva.

Dopo un mese di alimentazione con 5g/kg di peso al giorno di uva, i soggetti non presentavano alcun aumento di glicemia, tantomeno del profilo lipidico. In questo modo si va a sfatare un celebre falso mito da non sottovalutare. Al tempo stesso però l’assunzione prolungata ha anche favorito anche un buon aumento della capacità fibrinolitica del plasma. Questo va a ridurre i meccanismi di formazione dei trombi.

Le proprietà e i nutrienti che rendono ricca e completa l’uva

uva

A livello nutrizionale l’uva è ricca di sali minerali, tra i quali citiamo un’alta presenza di potassio, ferro, fosforo, ma anche calcio, magnesio, silicio, cloro, iodio e arsenico. Troviamo anche vitamine del gruppo A, B e C, e i polifenoli. E’ ricca di acqua e fibre, utili per purificare l’intestino e il fegato.

Le sue proprietà sono ricostituenti e antiossidanti, con la possibilità di andare a contrastare i radicali liberi che sono responsabili del deterioramento dei tessuti, oltre che del Dna.

In una dieta, può diventare un valido ausilio per trattare i principali fattori di rischio dell’aterosclerosi, ovvero l’ipertensione, ma anche il diabete e l’iperlipidemia. Non a caso viene considerata un valido aiuto per ridurre la mortalità correlata proprio ai disturbi cardiovascolari.

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Alessandra

Web writer nata e cresciuta a Bologna, tra tortellini e canzoni di Lucio Dalla e Gianni Morandi. Studentessa di Lettere Moderne con la passione per la scrittura.

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