Cucina e alimentazione

La pasta non causa obesità: i risultati shock di uno studio canadese

I ricercatori del St. Michael's Hospital parlano chiaro: il piatto preferito degli italiani non fa ingrassare.

Bisogna chiedere pubblicamente scusa alla pasta, che per tanti, troppi anni è stata considerata come la causa primaria dell’aumento di peso. In realtà, il piatto più amato della dieta mediterranea e del popolo italiano non fa ingrassare e non causa obesità.

A dirlo è stato uno studio effettuato da un team di ricercatori del St. Michael’s Hospital, in Canada. La pasta ha infatti un basso indice glicemico, particolare che la differenzia dalla maggior parte dei carboidrati “raffinati”. Questo significa che causa piccoli aumenti dei livelli di zucchero nel sangue, di gran lunga inferiori rispetto a quanto riscontrato nei cibi con un alto indice glicemico.

E questo non è tutto: pare addirittura che se mangiata con cura e seguendo uno stile di vita sano, questo alimento può anche portare a una perdita di peso.

 

Cosa dice lo studio canadese che analizza l’alimentazione a base di pasta

Gli studiosi del St. Michael’s Hospital hanno deciso di condurre una revisione sistematica su tutte le prove disponibili in merito al tema. Sono state quindi identificate 30 diverse ricerche che hanno coinvolto ben 2.500 persone, pronte a mangiare pasta al posto di altri carboidrati, seguendo una dieta a basso indice glicemico. Hanno mangiato in media 3,3 porzioni di pasta in una settimana, sostituendo altri carboidrati.

Lo studio, pubblicato sulla rivista BMJ Open, ha fatto notare che la pasta non contribuisce all’aumento di peso o all’aumento del grasso corporeo. Come spiega uno degli autori della ricerca, lo scienziato John Sievenpiper, questo ingrediente può essere parte di una dieta sana. Senza contare che aiuterebbe addirittura a perdere peso!

Va detto però che per perdere peso è opportuno attenersi a una dieta attenta e sana, quindi questa fattore dipende unicamente dal regime alimentare scelto. Ma è certo che non vi sono effetti negativi registrati sul peso corporeo, se e solo se, ci abituiamo a consumarla come un ingrediente base per uno stile di vita sano.

Altri studi confermano la teoria “pro-pasta”

Se non riesci a vivere senza pasta puoi tirare un sospiro di sollievo, perché anche altre ricerche hanno confermato questa teoria. Vi è per esempio uno studio condotto dal Dipartimento di Epidemiologia dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli, nella Regione Molise. In questo caso si parlava di come una dieta che preveda una presenza moderata di pasta,  possa essere considerata un vero toccasana.

Nessun aumento del giro vita e nessun chilo di troppo aumentato. Come avviene in molti casi l’importante è abituarsi a mangiare un po’ di tutto senza mai esagerare. Per ogni individuo è possibile ingerire fino a 50 grammi di pasta al giorno, dato che aumenta se pensiamo di consumarla per meno giorni la settimana.

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Alessandra

Web writer nata e cresciuta a Bologna, tra tortellini e canzoni di Lucio Dalla e Gianni Morandi. Studentessa di Lettere Moderne con la passione per la scrittura.

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