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Infertilità Maschile, cause e rimedi

Quando si parla di infertilità maschile ci si riferisce alla minore capacità riproduttiva dell’uomo attribuibile ad una serie di cause differenti sia a carico della produzione di spermatozoi sia per loro anomalie genetiche. Quando in una coppia non si riesce ad arrivare ad una gravidanza dopo un anno, un anno e mezzo in presenza di una normale attività sessuale, è opportuno rivolgersi ad uno specialista per capire le cause e, se possibile, iniziare delle terapie appropriate.

Qualora un uomo non abbia mai provocato una gravidanza, l’infertilità è primaria mentre se ha precedentemente indotto una gravidanza l’infertilità è detta secondaria.

Ecco quali possono essere le cause di questo problema che, per molte coppie rappresenta un vero e proprio dramma, e gli eventuali rimedi.

Fertilina Uomo

Cosa si intende per infertilità

Purtroppo recenti studi hanno dimostrato come l’infertilità maschile sia in costante aumento e come, il 50% della difficoltà di una coppia nell’avere figli, dipenda proprio dall’uomo. Il dato più preoccupante, poi, riguarda il fatto che l’età in cui si manifesta questa patologia tende ad abbassarsi sempre di più, andando a colpire uomini sempre più giovani.

Le cause sono attribuibili, in genere, alla scarsa mobilità degli spermatozoi, alla loro differente morfologia eppure ad una ridotta produzione. Bisogna tuttavia distinguere fra infertilità e sterilità poiché questa si manifesta quando vi è totale assenza di spermatozoi, quando essi sono morti oppure se c’è assenza di eiaculazione.

Infertilità maschile: le cause

Purtroppo, quando si parla di infertilità maschile, si entra in un ambito piuttosto complesso, poiché prima di trovare una possibile soluzione è necessario risalire alle cause che, per questa patologia, possono essere davvero tante e, spesso, concatenate. Naturalmente molto è stato fatto in questo campo e molti sono gli studi che ancora vengono condotti per comprendere uno dei lati ancora piuttosto oscuri, quello genetico.

Come spesso avviene per l’insorgenza di molte malattie, lo stile di vita che si conduce influenza notevolmente la possibilità di procreare. Ciò è dovuto al fatto che molte sostanze vanno a danneggiare il DNA degli spermatozoi ed il fumo, le droghe e l’alcool sono fra le prime cause

 Bisogna fare attenzione a:

– agli aumenti di peso,

– ad un’errata alimentazione

– alla mancanza di attività fisica.

Ci sono, poi, cause esterne, ovvero legate all’ambiente in cui si vive o si lavora. Questo perché molte sostanze chimiche possono provocare danni agli spermatozoi soprattutto quando si è in contatto costante con pesticidi, vernici o vari tipi di lavorati plastici e solventi. Alle cause esterne, ma anche ad errate abitudini, va aggiunto l’uso di tessuti sintetici che interferiscono con la normale attività dei testicoli.

Per quanto strano possa sembrare, infatti, indossare pantaloni troppo stretti o con stoffe che aumentano la temperatura corporea nella zona dei genitali, è uno dei motivi dell’infertilità. Anche l’assunzione di alcuni farmaci potrebbe interferire con la normale funzionalità e produzione di spermatozoi, per cui in caso si assumano medicine per curare ipertensione, colesterolo alto o altre patologie, è sempre opportuno chiedere un parere medico.

A tutte queste cause, poi, devono essere aggiunte quelle legate ad altre malattie o patologie che il soggetto può avere avuto nel corso della sua vita. Ci si riferisce in particolare al varicocele, all’epididimite, alla presenza di anticorpi ed al criptorchidismo. Il primo si manifesta con un’anomala dilatazione delle vene presenti nel testicolo, spesso quello di sinistra, che induce una minore fertilità poiché viene danneggiato il Dna degli spermatozoi.

L’epididimite, invece, è un’infezione dell’epididimo che può compromettere la corretta produzione di liquido seminale. Il criptorchidismo è una patologia che si presenta nei bambini molto piccoli, in genere entro i primi mesi, e che riguarda la mancata discesa dei testicoli nella loro regolare posizione. Si interviene chirurgicamente ma spesso i testicoli non riprendono del tutto la loro attività.

La presenza di anticorpi antispermatozoi inoltre, rende difficile la fecondazione. Come accennato, le cause dell’infertilità maschile possono essere davvero molte tant’è che a quelle fin’ora descritte se ne possono aggiungere altre che riguardano problemi di erezione, infezioni, malattie trasmesse attraverso l’attività sessuale, operazioni chirurgiche a carico dell’apparato riproduttivo, traumi e lesioni e febbre.

In quest’ultimo caso, che ovviamente comporta un’infertilità transitoria è bene sapere che qualora si abbia avuto un evento febbrile di notevole entità, l’attività degli spermatozoi può risultare alterata fino a sei mesi dopo.

Come ci si accorge dell’infertilità

Purtroppo si tratta di una patologia subdola poiché è quasi sempre asintomatica e tutte le cause di cui si è parlato in precedenza non comportano alcun segno evidente, tranne nel caso del varicocele per il quale si hanno dolori spesso acuti. Allora, quando una coppia con una regolare attività non riesce ad avere figli, trascorso un anno è bene che si rivolga ad uno specialista in modo da valutare se si è in presenza di infertilità maschile, femminile o entrambe. Sarà lui a indicare quali tipi di analisi fare così da trovare la causa e procedere ad una eventuale cura.

Esami e cure per l’infertilità maschile

Il primo esame da fare è lo spermiogramma. Esso, infatti, fornisce tutte le informazioni necessarie sulla tipologia di sperma e sul numero degli spermatozoi.

Poi vanno eseguiti esami in grado di fornire risposte sulla funzionalità dello sperma e sul Dna degli spermatozoi, soprattutto quando lo spermiogramma non ha evidenziato alcuna anomalia evidente. Ci sono inoltre ecografie alla prostata ed alla vescica, ecodoppler dello scroto, esami per individuare eventuali infezioni batteriche e, in ultima analisi la biopsia.

Una volta che lo specialista ha un quadro chiaro e preciso della situazione, può procedere con le terapie. Purtroppo è necessario considerare come molto spesso l’infertilità maschile sia difficile da curare in modo mirato, a meno che non si tratti di cause ben precise come il varicocele, alcune infezioni dell’apparato riproduttivo o alterazioni ormonali. In questi casi sono state evidenziate delle percentuali di risoluzione del problema piuttosto confortanti. Nelle altre situazioni si possono provare una serie di cure ma la possibilità di ottenere buoni risultati non è sempre sicura.

Qualora nessuna delle soluzioni si rivelasse risolutiva è sempre possibile ricorrere alla procreazione assistita con il prelievo di spermatozoi e la fertilizzazione dell’ovocito in vitro.

La ricerca in questo campo ha fatto passi da giganti ed anche alle coppie con problemi di infertilità non è preclusa la gioia di diventare genitori.

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