Salute

Esercizi di rilassamento anti-ansia, lo yoga ed il training autogeno

L’ansia è una malattia vera e propria e come tale deve essere curata e trattata rivolgendosi a professionisti esperti. Ai trattamenti tradizionali, a base di psicoterapia e ansiolitici, può essere utile abbinare anche delle tecniche di rilassamento che aiutano il soggetto a scaricare lo stress e la tensione, alleviando il senso di ansia e di oppressione che lo attanaglia.

Le tecniche di rilassamento possono rivelarsi molto efficaci e possono essere abbinate alle terapie tradizionali o utilizzate da sole a seconda della gravità del disturbo. A differenza della psicoterapia o della terapia farmacologica possono essere utilizzate in qualsiasi momento dal soggetto. Per il soggetto ansioso padroneggiare tali tecniche può rivelarsi utilissimo in molte situazioni della vita quotidiana. Il rilassamento, infatti, è fondamentale per sciogliere le tensioni e ristabilire il normale equilibrio psicofisico e alleviare il senso di angoscia e di oppressione tipici dell’ansia. Esistono varie tecniche di rilassamento, ma, quelle più utilizzate per il trattamento dell’ansia sono lo yoga e il training autogeno. Vediamole più da vicino.

Con il termine yoga si indica una antichissima disciplina orientale volta a ripristinare il perduto equilibrio tra mente e corpo. Con lo yoga il soggetto impara a gestire e controllare tutte le emozioni, anche quelle negative, accettandole e vincendo la tentazione di scappare via o evitarle. Imparare ad affrontare gli stati d’animo negativi è fondamentale per i soggetti ansiosi che così evitano di isolarsi e riescono ad interagire in maniera più serena con gli altri. Quando si fa yoga il corpo abbassa i tassi di cortisolo e adrenalina in circolo, aiutando il soggetto a rilassarsi e ad allontanare lo stress.

Il training autogeno, invece, è un insieme di tecniche di rilassamento ideate dal dottor J.H.Schultz, che portano il soggetto in uno stato di leggera trance autoindotta. La trance è il risultato dell’applicazione di tecniche di autosuggestione. Questa disciplina risulta molto efficace nel trattamento dell’ansia perché favorisce il rilassamento mentale e fisico e aiuta il soggetto ansioso a scaricare stress e tensioni. I soggetti che si sottopongono regolarmente a sedute di training autogeno notano una diminuzione degli attacchi di panico e di ansia generalizzata. Il training autogeno aiuta anche a sciogliere tutte le tensioni muscolari, prevenendo alcuni dei più frequenti effetti collaterali dell’ansia: ipertensione, problemi psicosomatici, crisi respiratorie, asma e problemi gastro-intestinali.

Oltre allo yoga e al training autogeno, i soggetti ansiosi possono trovare giovamento anche dal sottoporsi ad attività fisica quotidiana. Il corpo, infatti, quando svolge un lavoro aerobico rilascia serotonina, un ormone che aiuta il rilassamento psicofisico. Fare sport, inoltre, aiuta ad alleviare lo stress, una delle principali cause dell’ansia.

L’ansia è un disturbo psicologico che può causare gravi disagi alle persone che ne sono affette, condizionandone pesantemente la vita quotidiana e le relazioni personali. Le persone che soffrono di ansia, infatti, vivono un profondo stress emotivo che genera in loro inquietudine, irascibilità, paura immotivata e scarsa concentrazione. Spesso i soggetti ansiosi tendono ad isolarsi e ad evitare tutte le situazioni che possono causargli ansia, con pesanti ripercussioni sul lavoro, in famiglia e nelle relazioni sociali. Le tecniche di rilassamento, quindi, non devono essere intese come una soluzione per questo disturbo, ma, devono essere considerate per quello che sono: un aiuto da affiancare alle terapie tradizionali.

L’ansia è una malattia molto complessa e commettere l’errore di sottovalutarla e di trattarla con rimedi sbagliati o improvvisati può risultare molto deleterio per il soggetto e andare ad aggravarne lo stato di salute.

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