Salute

Controlli medico-sanitari: ecco quali sono quelli da sostenere regolarmente

La salute è il bene più prezioso di ogni essere umano, a cui va prestata attenzione costantemente per prevenire malattie o disturbi che potrebbero danneggiarla.

Senza controlli effettuati in maniera costante infatti si possono sviluppare delle patologie che risultano poi essere più complicate da debellare perché non curate in tempo. I controlli periodici hanno lo scopo di verificare che tutto l’organismo sia in salute e di ricorrere a dei piccoli accorgimenti qualora venisse riscontrata qualche anomalia.

Molti, tuttavia, non ritengono queste verifiche così importanti perché pensano che debbano essere effettuate solo in presenza di sintomi evidenti, ma ci sono alcuni mali che purtroppo colpiscono in maniera silenziosa, senza avvisaglie.

I principali controlli da effettuare periodicamente

Il medico di famiglia è il primo soggetto a cui approcciarsi per questi controlli periodici: sa meglio di chiunque altro la nostra storia clinica e quali sono i nostri problemi di salute, sia personali che familiari.

Almeno una volta all’anno bisognerebbe recarsi da lui per fare un check up completo: la prima cosa che chiederà al paziente sarà se ci sono stati degli episodi particolari che possano far pensare che vi sia un problema effettivo.

Dopodiché il medico effettuerà una piccola visita per rilevare lo stato di cuore e polmoni con uno stetoscopio, in seguito controllerà il peso del paziente. In alcuni casi potrà anche essere prescritto un esame del sangue per andare più a fondo nel monitoraggio di alcuni parametri come il volume dei globuli rossi e altri standard relativi alle piastrine, ai globuli bianchi e alla glicemia.

Il dentista è un altro professionista da cui recarsi almeno una volta all’anno per appurare il corretto funzionamento e la salute della propria bocca, anche qualora non vi fossero sintomi che facciano pensare a delle problematiche in corso.

Anche la visita oculistica rientra tra le visite che è consigliabile effettuare annualmente per scongiurare il rischio che vi siano patologie oculari come le cataratte o il distacco della retina, oppure per effettuare un semplice aggiustamento della gradazione degli occhiali.

Come cambia la frequenza in base all’età? E che differenze ci sono tra i sessi?

Naturalmente per capire ogni quanto svolgere determinati controlli bisogna considerare un fattore molto importante, ossia l’età. A partire dai 40 anni può essere effettuata la prima visita cardiologica, per poi portarla avanti con una cadenza di una ogni due anni. Per quanto riguarda le visite odontoiatriche, invece, è preferibile concentrarle nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, accertandosi che l’igiene orale sia corretta e che la masticazione non sia difettosa. In caso di problemi sarà necessario un apparecchio ortodontico.

Non è indispensabile recarsi dall’oculista prima dei 40 anni, a meno che in famiglia non vi siano dei casi per esempio di miopia: con la presenza di questa ipotesi, il suggerimento è quello di portare i bambini a fare una visita intorno ai 4-6 anni.

Ci sono naturalmente anche delle distinzioni per quanto riguarda i sessi, in particolare per ciò che concerne il controllo della salute dell’apparato riproduttivo. Gli uomini si recheranno dall’andrologo all’inizio del loro periodo fertile, per poi effettuare visite più assidue nel periodo compreso tra i 35 e i 40 anni per prevenire eventuali tumori e disfunzioni erettili.

Per le donne, a cadenza annuale a partire dall’inizio del periodo fertile, è importante andare dalla ginecologa per accertarsi che non vi siano infezioni o cisti. Il pap test è uno strumento fondamentale per tenere sotto controllo la cervice uterina, da effettuare dopo il primo rapporto sessuale e successivamente ogni due anni, ed è importante per capire se ci sono alterazioni dovute al Papilloma Virus.

Per scongiurare la presenza di noduli o tumori, verso i 30 anni le donne devono sottoporsi a una visita senologica, per poi svolgerla ogni anno regolarmente.

Sia donne che uomini, passati i 50 anni, dovranno fare una MOC per valutare lo stato dello scheletro, che andrà ripetuta ogni 5 anni qualora non sorgano problemi, e ogni 2 invece se vi sono segnali di osteoporosi.

Controlli con diagnostica per immagini

Molti esami prevedono una diagnostica per immagini: questo significa che attraverso dei sistemi come le radiazioni, le onde sonore o i campi magnetici è possibile ottenere una fotografia di quanto succede all’interno del corpo di una persona.

Questa tipologia di controlli si può effettuare solo nei centri specializzati, come ad esempio i laboratori di Bracco, permettendo di determinare la gravità di un disturbo e monitorare le persone dopo la diagnosi. Si tratta perlopiù di esami indolori e non invasivi.

La mammografia rientra all’interno di questa tipologia di test, eseguita utilizzando raggi x a bassa dose. Il mammografo digitale permette poi di visualizzare l’immagine direttamente sul monitor e, combinato con una tecnica tridimensionale chiamata DBT, consente di ricostruire in maniera volumetrica la mammella per agevolare la lettura dei sintomi.

Nel caso di sospetta malattia della cornea, si effettua un OCT che fornisce delle immagini di quest’ultima sfruttando la riflessione di un laser non nocivo. La Cardio RM è un esame che utilizza invece campi elettromagnetici e onde di radiofrequenza per studiare il cuore in maniera approfondita e verificare la presenza di alterazioni del muscolo.

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