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Asma, una patologia molto diffusa nel mondo che interessa le vie respiratorie

In particolare si tratta di un’infiammazione delle vie aeree inferiori con ostruzione bronchiale. I soggetti affetti da asma bronchiale sono spesso vittime di crisi respiratorie caratterizzate da difficoltà respiratorie, tosse, costrizione toracica e respiro sibilante. Tali crisi possono risolversi spontaneamente o – nei casi più gravi – ricorrendo ad una terapia a base di broncodilatatori.

Negli intervalli tra una crisi e l’altra il soggetto non presenza nessuno sintomo, ma, trascorre una vita normale e serena salvo essere colto da improvvise crisi respiratorie. L’asma, oltre ad essere una malattia vera e propria, può anche essere sintomo di altre patologie come enfisema, scompenso cardiaco o bronchiti.

L’asma si manifesta solitamente a partire dai 3 anni d’età e colpisce con maggiore incidenza i soggetti maschi, ma, ciò non esclude che possa insorgere anche in altre fasce d’età o riacutizzarsi in età adulta dopo che era completamente scomparsa durante l’adolescenza. Dopo la fase infantile solitamente l’asma diventa asintomatica durante l’adolescenza e l’età adulta. Si registra, comunque, una sensibile percentuale di soggetti che si porta dietro tutti i sintomi durante la crescita. L’asma è un tipo di malattia che rimane costante nel tempo, quindi, difficilmente un’asma lieve potrà degenerare in una forma più grave.

L’asma è una patologia molto diffusa soprattutto nei paesi più sviluppati, anche, i casi accertati aumentano di anno in anno, tanto che da un recente sondaggio è stato calcolato che sono circa 300 milioni le persone affette da asma nel mondo.

I diversi fattori dell’insorgenza dell’asma

Alla base dell’insorgenza di questa patologia respiratoria possono esserci diversi fattori, ma, i più influenti sono quelli genetici e ambientali. La predisposizione genetica è un fattore determinante nell’ sviluppo dell’asma in un soggetto. Secondo uno studio del 2006, infatti, sarebbero circa 100 i geni associati in vari modi all’asma e che possono essere ereditati da genitori e parenti.

I fattori ambientali, invece, possono essere essi stessi causa dell’insorgenza dell’asma o contribuire ad aggravare una predisposizione genetica già presente nel soggetto. I fattori ambientali considerati maggiormente a rischio sono legati all’inquinamento ambientale, all’eccessiva igiene, all’esposizione a determinate sostanze e all’alimentazione.

Le cause dell’asma

L’asma può essere causata, ad esempio, dall’esposizione a endotossine presenti nel fumo di tabacco o nel pelo degli animali. Altro fattore di rischio è costituito da alcuni allergeni comuni come i pollini, la forfora di cane e gatto, gli acari e i roditori. L’eccessiva esposizione a tali allergeni può causare crisi d’asma nel soggetto con tale predisposizione.

Altro fattore di rischio è costituito dall’igiene. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, l’eccessiva igiene – soprattutto durante l’infanzia – può portare a sviluppare una maggiore predisposizione all’asma non essendo il sistema immunitario abituato a combattere agenti estranei come batteri, parassiti, endotossine e allergeni. Non è un caso che siano proprio i bambini nati e vissuti in contesti urbanizzati e con un livello di igiene molto alto a sviluppare maggiormente tale patologia.

Tra i vari fattori di rischio per l’asma ci sono, infine, anche l’alimentazione, le infezioni e l’esposizione ad alcuni agenti chimici. Per quanto riguarda la dieta, le teorie a riguardo sono ancora contrastanti.

L’ago della bilancia sembrerebbe essere il consumo di antiossidanti e di omega3. Consumarne troppo pochi sembra essere negativo, ma allo stesso tempo assumerne in misura eccessiva sarebbero ugualmente un fattore di rischio per l’insorgenza dell’asma. Alcune particolari infezioni, invece, sono ritenute responsabili dello sviluppo di asma grave. Si tratta essenzialmente di infezioni tipo Chlamydia, Micoplasma e alcune infiammazioni veicolate da virus respiratori. Gli agenti chimici incriminati, infine, sono il lisocianato toluene e l’anidride trimetilica. Secondo studi recenti, l’eccessiva esposizione a tali sostanze potrebbe causare l’insorgenza di asma bronchiale e di crisi respiratorie.

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Luana

Studentessa di Informatica alla Facoltà di Scienze di Tor Vergata, è blogger prolifica e scrittrice in erba. Aministratrice di oltre 200 domini sul web, si diletta nella scrittura di articoli relativi al SEO, salute e al Web Design.

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