Salute

Allergie, allarme erbe e piante officinali

Erbe medicinali, gomme da masticare, dentifrici e colluttori sotto accusa: sono responsabili dell’aumento delle allergie. E’ quanto emerso dall’ultimo Congresso Nazionale della Società Italiana Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), dove esperti del settore si sono confrontati sui rischi connessi al consumo di erbe e piante officinali da parte dei soggetti allergici.

L’aumento del consumo di prodotti a base di piante medicinali nel nostro paese, infatti, sembra allarmare molto gli allergologi che temono l’insorgenza di reazioni allergiche indesiderate e poco conosciute legate all’aumento del consumo di tali sostanza nella nostra alimentazione quotidiana. Ogni giorno assumiamo sempre maggiori quantità di erbe officinali sia in maniera consapevole (tisane, integratori, tinture ecc), sia in maniera inconsapevole (caramelle, chewing gum, colluttori, dentifrici ecc).

Nel corso dei lavori è stato presentato uno studio sugli effetti collaterali legati al consumo di alcune erbe mediche come l’Achillea Millefolium, l’Aesculus ippocastanum, la curcuma longa e l’aloe africana. Queste erbe vengono utilizzate per rendere più gradevole il sapore di gomme da masticare, dentifrici e colluttori e un consumo eccessivo può provocare allergie molto severe alla mucosa del cavo orale.

La cannella e la camomilla, ad esempio, sono utilizzate come fragranze per dentifrici e colluttori, mentre le altre erbe sono presenti nei chewing gum e nelle caramelle. Tra le manifestazioni più evidenti di un’allergia a tali piante ci sono ulcerazioni e vescicole nel cavo orale o esfoliazioni gengivali. Altre erbe sotto accusa, comunemente utilizzate come eccipienti per alimenti e sostanze di uso quotidiano, sono: la Cimicifuga Racemosa che viene utilizzata per i disturbi della menopausa, l’Arancio Amaro, l’Erba di San Giovanni usata per combattere la depressione e il Kava, utilizzato per i suoi effetti afrodisiaci  e ansiolitici. La calendula, invece, è tra le principali responsabili dei casi di dermatite da contatto.

Ad allarmare gli allergologi il fatto che trattandosi di derivati naturali, non classificati come farmaci, le piante officinali vengono assunte con eccessiva leggerezza sia sotto forma di parafarmaci, sia come tisane o integratori alimentari, sia attraverso l’ingestione di prodotti come, appunto, gomme da masticare, dentifrici ecc.

L’assunzione in dosi eccessive può provocare reazioni allergiche impreviste e inaspettate, oltre a sviluppare nei soggetti sensibilità accentuata nei confronti di determinate sostanze. Come i farmaci, infatti, anche le erbe medicinali agiscono dall’interno del nostro corpo e se assunte con criterio possono rappresentare un utile alleato per la nostra salute.

Un’assunzione sconsiderata comporta, invece, il progressivo avvelenamento del nostro organismo e l’insorgenza di fenomeni di autodifesa come le allergie. Dagli studi presentati nel corso dell’incontro, inoltre, è emerso che i soggetti più a rischio a sviluppare allergie da piante e erbe sono le donne, perché rispetto agli uomini sono più propense a preferire preparati a base di erbe ai farmaci.

Le reazioni allergiche, inoltre, sono favorite anche dall’interazione con farmaci convenzionali utilizzati per curare le più comuni malattie. Gli esperti convengono sulla necessità di una maggiore sensibilizzazione e informazione riguardo ai rischi di una sovraesposizione a piante mediche. Il pericolo più grande, infatti, sta nella convinzione generale che ciò che è naturale non può far male. Una convinzione fuorviante e in alcuni casi molto pericolosa per la salute.

Questa convinzione, infatti, comporta una tendenza ad auto prescriversi tinture vegetali, tisane e integratori alimentari, senza ricorrere ad un consulto specialistico. Tale tendenza ha diverse controindicazioni, la più grave consiste nel fatto che questi preparati farmaceutici a base di erbe non vengono sottoposti a controlli severi come, invece, accade per i farmaci e in molti casi non si conoscono le possibili interazioni con altri farmaci assunti.

Un ultimo allarme è rappresentato, infine, dalla tendenza sempre più diffusa ad acquistare farmaci su internet da aziende sconosciute o poco note. Gli esperti lo sconsigliano vivamente perché potrebbe rivelarsi molto pericoloso.

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE TELEGRAM PER RICEVERE LE OFFERTE: CLICCA QUI


Tags

Redazione

Curiamo la redazione di Curarsibene.it con passione ed impegno, cercando di dare quante maggiori informazioni utili ai nostri lettori.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

PRODOTTO DELL'ANNO !SCOPRI DI PIU'